Ebbene sì, quarta gara, secondo sprint... 31/07/2011, in una cittadina che non pensavo esistesse, e invece esiste: Lovadina.
Lovadina, un incrocio tra storia, natura e cultura. Leggo infatti su Wikipedia:
"Sin dall'epoca romana la zona è stata di grande importanza per quanto riguarda i traffici mercantili e i pellegrinaggi, vista la vicinanza ad un guado del fiume Piave. Un tradizione afferma che qui, nel 569, il re longobardo Alboino incontrò il vescovo di Treviso Felice che lo convinse a risparmiare la città.
Le prime testimonianze scritte parlano di una corte di giustizia già presente a Lovadina nel X secolo. Alla storia del paese è inoltre legata la presenza del monastero di Santa Maria del Piave, gestito dai cistercensi e dipendente dall'abbazia di Follina. Sorto inizialmente sulla riva sinistra, fu ricostruito a Lovadina nel XV secolo.
Nel corso del Seicento Lovadina accrebbe la propria importanza come luogo di transito. È il periodo in cui numerosi patrizi veneziani scelgono la località per costruire le loro ville.
Con la caduta della Serenissima, gli edifici che avevano ospitato il monastero vennero adibiti a caserma dall'esercito francese.
Il 6 maggio 1809 l'esercito franco-italiano guidato da Napoleone, impegnato nell'inseguimento degli Austriaci in ritirata, si accampò nei pressi del guado. Il giorno seguente le forze franco-italiane diedero battaglia per forzare il guado stesso, mettendo poi in fuga gli Austriaci verso Sacile e Conegliano.
Durante il periodo napoleonico Lovadina era stata comune autonomo, soppresso con l'arrivo degli Austriaci.
Il centro abitato fu praticamente raso al suolo durante la Prima guerra mondiale a causa della sua estrema vicinanza alla linea del fronte del Piave.
Tra i monumenti e luoghi d'interesse: la Chiesa parrocchiale.
L'attuale edificio fu costruito sul luogo in cui in precedenza sorgeva la vecchia parrocchiale con l'adiacente monastero. La prima pietra fu posata il 3 marzo 1856 e il 21 ottobre successivo la chiesa aveva già il tetto. Il 22 novembre 1847 veniva consacrata dal vescovo di Treviso Giovanni Antonio Farina.
L'edificio subì gravi danni durante la prima guerra mondiale; in particolare furono distrutti il campanile, il tetto e la canonica, senza parlare delle devastazioni subite dal resto del paese. Tra il 1920 e il 1924 vennero effettuate delle drastiche ricostruzione.
Nel 1927 fu installato l'organo Mascioni, a 39 canne."
Quasi un luogo in cui trascorrere un week end ;-)
Avanti!
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5 commenti:
Bello, non avevi un cazzo da dire, ma l'hai detto benissimo!! :DDD
AHHHHHHHH!CIAO.
L'organo Mascioni è uno degli organi più belli del trevisano...
Beh, chi non conosce l'organo Mascioni ? ;-)
Chissà se fanno delle visite guidate all'organo Mascioni
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