martedì 24 gennaio 2012

Giravo a 3.40 sui 200


Ebbene sì, non parlo mai del mio splendido nuoto, anche perchè non c'è mai molto da dire.
A parte lo sport, parliamone... 25 metri uno scenario, virata, 25 metri un secondo scenario, virata, 25 metri e lo scenario dei primi 25 metri... e così ad libitum fino quando non ti sei ammuffito dall'emozione.

Ma anche se è uno sport di una pallosità incredibile ogni volta che entro in vasca cerco di dargli un perchè e un percome.
Il mio obiettivo è quello di alzare meno possibile la testa, che contestualizzato nel mio stile vuol dire avere meno tempo per tirare dentro aria.
Se andassi più forte creerei un incavo maggiore in fase di respirazione e tirerei dentro di più, ma non andando fortissimo spesso rischio la bevuta, e l'acqua in piscina non è buona.

Ma raccontiamo la leggendaria esperienza di ieri.
Ieri dopo un riscaldamento di 300 metri circa rigorosamente a stile il mitico Coach comanda un 6x200 di cui i primi 3 con pull e palette i rimanenti 3 senza, con variazioni che come sempre io faccio fatica a ricordare e allora decido di "seguire" chi mi precede.
Io non ho nè pull, rubato a Chiara qualche mese fa in piscina e mai più ricomprato, e nè le palette perchè già una volta mi son fatto male e allora le lascio a casa.
A bordo vasca ospite d'eccezione Pol, infortunato, con tanto di telecamera per filmare gli stili di nuoto degli atleti.
Partiamo ed è inutile dire che i primi 3x200 p&p sono senza speranza, ma i secondi pure: in vasca con me ci sono in molti a bastonare.
A dire il vero non ho fatto molte variazioni perchè quelli davanti a me dopo un po' mi staccavano e nn avendo riferimenti ero sempre a palla nel tentativo di raggiungerli.
E allora non mi curo di chi mi precede e rimango concentrato
- sulla respirazione a "filo d'acqua"
- sulla distensione delle braccia in fase di scivolamento
- sulla trazione andando a pescare come una pala l'acqua profonda: è vero che se stai in scia c'è chi ti apre le acque ma in fase di trazione questo non è un bene perchè "tiri" dell'acqua con le bollicine, pertanto devi andare a pescare l'acqua a fondo.

Ho provato molte virate provando a rimanere sott'acqua e sgambando a delfino come fanno in televisione, e qualcosa di buono è venuto fuori.
A fine allenamento Pol mi dice che ha registrato un 200 metri a 3'40" (1:50 x 100 mt) che per me è una gran bella notizia.
Se nuoti veloce esci prima dall'acqua e ti attacchi a gente forte in bici...

5 commenti:

kaiale ha detto...

eheheh compreso a pieno:
uscire bene dall'acqua per faticare meno...ottimo Bigo

Rocha ha detto...

Non sei assolutamente messo male, oltretutto noto che, a differenza del sottoscritto che in piscina si allena sempre alla cdc ;-) tu hai un approccio molto più "scientifico". Complimenti.

stefanoSTRONG ha detto...

diciamo che stai cominciando a meritarti il titolo di "ONE SHARK"!

Giuseppe ha detto...

Al solo pensiero di dover aggiungere altre due discipline, nuoto e ciclismo, che adoro, mi rendo conto di come questo, possa essere per me solo un possibile sogno, una fantasia.
Grande segnale di buona volontà Bigo.
Bravissimo.

Quentin Tarantino ha detto...

Confermo un Bigo imperiale nel tenere con nonchlance la scia di Franz! :-)